Confronto Preventivi Excel - Modello Gratuito
Cartella Excel con 6 fogli per confrontare preventivi, anagrafica fornitori, valutazioni, grafici e parametri. Adatta per acquisti e gare.
Quando devi scegliere tra più offerte, il problema non è “vedere il prezzo”: è mettere a confronto voci, condizioni e servizi con la stessa struttura. Se oggi raccogli i preventivi in PDF, poi ricopi i numeri su un foglio “volante” e fai un riepilogo a mano, perdi tempo e ti esponi a errori banali (IVA, sconti, costi accessori, tempi di consegna) che diventano costosi quando l’ordine parte.
La cartella di lavoro che trovi su ExcelDoc è pensata per gestire un confronto preventivi Excel in modo ordinato: 6 fogli separano inserimento, anagrafica, valutazione e analisi. Il flusso è pratico: compili i dati dei fornitori e i valori dei preventivi, poi la parte di analisi e grafici ti restituisce un confronto leggibile e replicabile anche quando i fornitori aumentano.
È adatta se lavori in acquisti, operations, amministrazione o in una PMI dove la selezione fornitore la fai tu “tra una cosa e l’altra”. Parti dal foglio Istruzioni, poi compila Parametri e Info Fornitori: in questo modo le liste e le valutazioni restano coerenti per tutto il file.
Principali vantaggi di questo modello Excel
- Struttura a 6 fogli che separa inserimento, anagrafiche, valutazioni e analisi: meno dati duplicati e meno incroci manuali
- Confronto ripetibile su più fornitori con campi uniformi: riduci gli errori di trascrizione dai PDF
- Valutazione fornitori affiancata ai valori economici: decisione più chiara quando non vince solo il prezzo
- Dashboard nel foglio Grafici Analisi con viste pronte: lettura rapida durante riunioni interne o richieste di approvazione
- Parametri centralizzati: aggiorni scale/pesi/elenchi una volta sola e li riusi in tutto il modello
Guida passo dopo passo
Quando apri il file trovi 6 schede. Parti dal foglio Istruzioni (Figura 6): ti orienta sul flusso e su cosa va compilato e cosa no. Poi apri Parametri (Figura 5) e verifica le tabelle di supporto (liste e criteri): è il punto giusto per personalizzare nomi, scale di punteggio e opzioni che vuoi trovare come selezione nei fogli operativi.
Compila Info Fornitori (Figura 2) con l’anagrafica: inserisci ragione sociale e i campi di contatto/operativi visibili in tabella, così eviti di riscriverli ogni volta e puoi richiamarli in modo coerente. Passa a Confronto Preventivi (Figura 1) e registra le righe di offerta come le vedi nei preventivi: una riga per voce, con quantità, prezzi e note condizioni. Le celle di input sono evidenziate con riempimento diverso, mentre intestazioni e totali hanno formattazione più marcata per farti capire cosa non toccare.
Quando hai caricato i dati, vai su Valutazione Fornitori (Figura 3): qui trovi una griglia di confronto “qualitativo” con criteri e punteggi. Il foglio Grafici Analisi (Figura 4) riassume i risultati in grafici: utile quando devi motivare una scelta o mostrare cosa cambia se aumenti il peso di un criterio.
Funzionalita incluse
Confronto Preventivi In Acquisti, Gare E Selezione Fornitore
Un confronto preventivi funziona quando i preventivi “parlano la stessa lingua”. Nella pratica italiana, soprattutto in PMI, succede il contrario: ogni fornitore usa un layout diverso, chi include trasporto e imballo nel prezzo unitario e chi li mette a parte, chi specifica tempi di consegna e chi li scrive in nota. Se ti limiti a ordinare per totale finale, rischi di scegliere l’offerta che sembra più bassa solo perché sposta costi su righe accessorie o perché manca un servizio che poi ti serve davvero.
Nel foglio Confronto Preventivi (Figura 1) l’idea operativa è mettere ordine riga per riga. Tu riporti le voci con una struttura unica e puoi aggiungere note sulle condizioni (resa, tempi, validità offerta, inclusioni/esclusioni). Questo approccio è più lento all’inizio rispetto a “copiare un totale”, ma è quello che ti evita contestazioni a valle: quando il magazzino o il cantiere scoprono che la consegna è a 45 giorni o che il montaggio non è incluso, il problema diventa tuo.
Info Fornitori (Figura 2) serve perché in azienda il dato anagrafico viene usato da più persone: acquisti, amministrazione, chi richiede il materiale. Tenere contatti e riferimenti in una tabella separata ti permette di richiamare sempre lo stesso fornitore senza varianti di ragione sociale che poi complicano archiviazione e rintracciabilità (“S.r.l.” sì/no, denominazione abbreviata, ecc.).
Quando il processo prevede una scelta motivata (anche informale), entra in gioco Valutazione Fornitori (Figura 3). Qui trasformi criteri ricorrenti in punteggi: affidabilità consegne, qualità, assistenza, certificazioni, tempi di risposta, condizioni di pagamento. È utile anche quando lavori con fornitori abituali: la valutazione non serve a “bocciare”, ma a ricordarti perché stai pagando di più o perché stai accettando un rischio.
Infine Grafici Analisi (Figura 4) aiuta nel momento tipico: ti chiedono “quanto cambia” se scegli l’offerta B invece della A, oppure se dai più importanza al tempo di consegna. Un grafico leggibile vale più di una tabella durante una riunione operativa, perché ti permette di discutere sul criterio (cosa conta davvero) invece che litigare sui numeri.
Tracciabilità, Motivazione Della Scelta E Controlli Interni
In Italia non esiste un obbligo unico e universale che imponga “come” confrontare i preventivi per ogni impresa privata, ma nella vita reale devi comunque gestire tre vincoli: tracciabilità della decisione, coerenza dei dati economici e conservazione delle evidenze. Il primo vincolo emerge quando la scelta viene contestata internamente (“perché non abbiamo preso il più economico?”) o quando devi ricostruire a posteriori cosa è stato richiesto e cosa è stato offerto. Il secondo si presenta quando amministrazione deve registrare correttamente documenti e condizioni (sconti, trasporti, servizi) che in un preventivo sono espliciti ma in contabilità diventano righe di costo. Il terzo riguarda l’archiviazione: preventivi, email, allegati e note, perché dopo settimane ti chiedono di riaprire il dossier.
Questo modello lavora sul punto più fragile: la trascrizione e l’allineamento. Confrontare PDF “a vista” porta a errori tipici: sommare righe con unità di misura diverse, confrontare prezzi unitari su quantità non equivalenti, non considerare minimi d’ordine o costi una tantum. Nel foglio Confronto Preventivi (Figura 1) la logica è riportare quantità e condizioni a parità di base, così i totali diventano confrontabili. Anche senza conoscere le formule interne, il vantaggio operativo è che la tabella ti obbliga a dichiarare cosa stai confrontando: se una voce è “installazione inclusa” e l’altra è “installazione esclusa”, lo scrivi e lo vedi.
Il foglio Parametri (Figura 5) ti aiuta a standardizzare criteri e scale di valutazione. Questo è importante per i controlli interni: se oggi valuti “affidabilità” su una scala 1–5 e domani su 1–10, i confronti tra periodi non sono più leggibili. Tenere i parametri in un punto solo ti permette di cambiare metodo consapevolmente (e documentarlo), invece di farlo per caso modificando celle sparse.
Se lavori in contesti regolati (es. procedure interne di acquisto, certificazioni qualità, gruppi societari con policy), una griglia di Valutazione Fornitori (Figura 3) è spesso richiesta per dimostrare che la scelta non è arbitraria. Non sostituisce la policy, ma ti dà un supporto pratico: criteri, punteggi, note. Il consiglio operativo è semplice: compila sempre almeno una nota per i criteri “sensibili” (tempi, qualità, assistenza), perché sono quelli che generano discussioni a posteriori.
Ultimo punto tecnico: conserva i preventivi originali e collega il tuo confronto a un identificativo interno (numero richiesta, commessa, CIG se applicabile in contesti pubblici). Anche se questo file non archivia allegati, la disciplina la fai tu: cartella condivisa con nomenclatura coerente e riferimenti incrociati nel foglio di confronto. È il modo più rapido per non perdere ore quando devi ricostruire una decisione.
Errori Comuni Nel Confronto Preventivi E Come Evitarli
L’errore più frequente che vedo nei confronti preventivi è confrontare “totali” che non sono equivalenti. Un fornitore mette trasporto e imballo in una riga separata, un altro li ingloba, un altro li include solo sopra una certa soglia. Se tu prendi il totale in fondo al PDF e lo copi in una tabella, stai confrontando pacchetti diversi senza accorgertene. Nel foglio Confronto Preventivi (Figura 1) la difesa pratica è lavorare per voci: riporti righe omogenee e, quando non lo sono, lo segnali esplicitamente nelle note. Sembra pedante, ma è la differenza tra una scelta consapevole e una scelta “per stanchezza”.
Secondo errore: quantità e unità di misura. Capita spesso con materiali tecnici (metri vs pezzi, kg vs litri, confezioni). Due prezzi unitari possono essere incomparabili se la confezione cambia. Il trucco operativo è creare una riga di “normalizzazione” per il tuo uso: converti tutto a un’unità base (es. €/kg, €/m) e annoti come hai convertito. Anche se il modello non fa conversioni automatiche, puoi usare la colonna note per salvare la logica e non doverla rifare quando ti richiamano dopo un mese.
Terzo errore: sconti e condizioni di pagamento sottovalutati. Un 2% di sconto cassa o una differenza di 30 giorni nei termini può pesare più del delta di prezzo che stai guardando, soprattutto su importi ricorrenti. Qui Valutazione Fornitori (Figura 3) è utile se inserisci un criterio dedicato alle condizioni commerciali, separandolo dal prezzo puro. Eviti di “nascondere” la scelta dietro un punteggio generico e rendi chiaro cosa stai premiando.
Quarto errore: tempi di consegna trattati come testo libero e poi dimenticati. Quando hai pressione, la consegna diventa una nota a margine e in riunione nessuno la vede. La scorciatoia è farla diventare un criterio con punteggio e soglie nel foglio Parametri (Figura 5): ad esempio, 5 punti sotto i 7 giorni, 3 punti sotto i 14, 1 punto oltre. Così il tema entra automaticamente nel confronto e non dipende dalla memoria di chi compila.
Quinto errore: cambiare struttura a metà strada. Parti con tre fornitori, poi ne aggiungi un quarto e “adatti” la tabella in modo incoerente. Risultato: grafici e riepiloghi non si aggiornano come ti aspetti e perdi tempo a sistemare. La regola è decidere prima la struttura (voci, criteri, scala) e poi caricare i preventivi. Se devi cambiare, fallo da Parametri e non direttamente nelle tabelle operative: mantieni un unico punto di verità e riduci gli effetti collaterali.
Domande frequenti su questo modello
La cartella contiene 6 fogli: Confronto Preventivi, Info Fornitori, Valutazione Fornitori, Grafici Analisi, Parametri e Istruzioni. Ogni foglio ha un ruolo separato tra inserimento dati, supporto e analisi.
Sì: le personalizzazioni vanno fatte nel foglio Parametri (Figura 5), dove trovi le tabelle di supporto. Dopo aver aggiornato criteri/scale, compili la griglia nel foglio Valutazione Fornitori (Figura 3) mantenendo la stessa struttura.
È un file .xlsx senza macro, quindi si apre sia su Excel per Windows sia su Excel per Mac. Per vedere correttamente grafici e formattazioni condizionali serve una versione desktop di Excel sufficientemente recente.
Per le imprese private la regola dipende da procedure interne e policy di controllo, non da un obbligo unico generalizzato. In pratica conviene conservare i preventivi originali e mantenere tracciabilità della scelta (criteri e note), soprattutto quando la decisione deve essere giustificata a posteriori.
Scarichi il file, lo apri e inizi dal foglio Istruzioni (Figura 6). Poi compili Parametri e Info Fornitori, infine inserisci i dati nel foglio Confronto Preventivi e completi la Valutazione; i Grafici Analisi si aggiornano in base ai dati inseriti.