Costruzione

Calcolo Carico D’incendio Excel - Modello Gratuito (2026)

Cartella Excel con calcolo qf e qf,d, materiali, coefficienti documentati, riepilogo e istruzioni per compartimenti antincendio.

Lorenzo Conti
Modello Excel di
Lorenzo Conti
Giulia Ricci
Guida di
Giulia Ricci
27 Ottobre 2026
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Il modello Excel per il calcolo del carico d’incendio determina il carico specifico nominale qf e il valore di progetto qf,d in MJ/m². Include i fogli Calcolo, Parametri, Riepilogo e Istruzioni, con campi per superficie, materiali, massa, potere calorifico, fattori di partecipazione e coefficienti di progetto.

Il problema operativo nasce quando inventari, schede tecniche e coefficienti vengono raccolti in tabelle separate: puoi perdere il collegamento tra massa e potere calorifico, confondere il valore nominale con quello di progetto o dimenticare la fonte e la data di verifica. La cartella di lavoro che trovi su ExcelDoc collega i dati inseriti alle formule senza trasformare il risultato in una certificazione antincendio.

Il foglio Calcolo contiene 100 righe operative, dalla riga 10 alla 109, con filtro automatico e colonne per identificare ogni materiale. Il foglio Parametri raccoglie δq1, δq2 e δn1-δn5 con fonte, data e stato di verifica; Riepilogo mostra energia ponderata, qf, qf,d e controllo dati. Prima dell’uso sostituisci gli esempi illustrativi con dati verificati.

Anteprima del modello Excel calcolo carico d'incendio excel — foglio Calcolo (immagine 1)
Figura 1: Foglio di calcolo "Calcolo"

Principali vantaggi di questo modello Excel

  • Energia ponderata calcolata riga per riga come massa × potere calorifico × fattore di partecipazione × fattore di limitazione
  • Separazione netta tra qf nominale e qf,d di progetto, entrambi espressi in MJ/m²
  • Campo dedicato a fonte del dato e data di verifica per ogni materiale e coefficiente
  • Riepilogo collegato ai dati effettivamente compilati, con controllo delle informazioni mancanti
  • Cento righe predisposte per materiali diversi senza dover ricreare le formule nelle righe operative

Guida passo dopo passo

Quando apri il file, il foglio Calcolo (Figura 1) presenta la superficie del compartimento in B4, la data di valutazione in B5 e la descrizione in B6. Nella tabella da A9 a J109 inserisci ID, descrizione materiale, massa in kg, potere calorifico in MJ/kg, fattore di partecipazione mᵢ, fattore di limitazione ψᵢ, fonte, data di verifica e note. La colonna I calcola l’energia ponderata soltanto quando i quattro input numerici della riga sono presenti. A destra, il collegamento ai coefficienti mostra δq1, δq2 e il prodotto dei fattori δn.

Nel foglio Parametri (Figura 2) compila i valori B10:B16 e documenta ogni coefficiente nelle colonne C-G. Le convalide consentono numeri non negativi, date valide e lo stato “Verificato” oppure “Da verificare”. Il foglio Riepilogo (Figura 3) riporta superficie, data, descrizione, numero di righe compilate, energia complessiva, qf nominale, qf,d e lo stato del controllo dati. Il foglio Istruzioni (Figura 4) descrive formula, fonti e limiti del modello. I valori iniziali sono esempi illustrativi: non considerarli dati progettuali.

Anteprima del modello Excel calcolo carico d'incendio excel — foglio Parametri (immagine 2)
Figura 2: Foglio di calcolo "Parametri"

Funzionalita incluse

Calcolo automatico dell’energia ponderata nelle righe 10-109 — riduce la ricopiatura dei prodotti tra massa e coefficienti
Parametri δq1, δq2 e δn1-δn5 separati dal materiale — consente di registrare criterio, fonte, data e stato di verifica
Riepilogo di qf nominale e qf,d — rende visibile la distinzione tra energia specifica base e valore corretto
Controllo dati con formule e convalide — segnala input incompleti o superficie non valida senza assegnare classi di resistenza

Uso del calcolo del carico d’incendio nei compartimenti

Il modello è adatto al tecnico antincendio, al progettista della sicurezza, al responsabile HSE e al professionista che deve organizzare i dati di un compartimento prima della relazione tecnica. Può essere utilizzato in archivi cartacei, depositi di imballaggi, laboratori, attività produttive e locali destinati a materiali combustibili, purché l’inventario sia definito con criteri coerenti. Il responsabile di stabilimento può fornire le masse rilevate, mentre il progettista verifica poteri calorifici, fattori e superficie di riferimento.

Il flusso di lavoro parte dall’identificazione del compartimento. Nel foglio Calcolo assegni un ID a ogni materiale, descrivi la posizione o l’uso e inserisci la massa in kg. La distinzione tra massa e fattore mᵢ non è formale: 180 kg di imballaggi con potere calorifico di 18 MJ/kg e ψᵢ pari a 0,95 producono 3.078 MJ ponderati, prima della divisione per la superficie. Se il compartimento misura 50 m², quella riga contribuisce per 61,56 MJ/m² al valore nominale.

La Figura 1 mostra anche i campi Fonte del dato e Data verifica. Usali per collegare ogni potere calorifico a una scheda tecnica, a una valutazione documentata o al criterio adottato dal progettista. Non inserire 20 MJ/kg come valore automatico per ogni materiale: nel file il valore iniziale della riga MAT-01 è dichiaratamente illustrativo, così come i dati di Milano, Bologna e Torino.

Per un deposito con 25 categorie merceologiche, il filtro sulle colonne A-J permette di isolare gli ID compilati e verificare le descrizioni senza scorrere un elenco separato. Le 100 righe disponibili coprono la struttura predisposta, ma non sostituiscono l’inventario fisico. Se rilevi 2.400 kg complessivi distribuiti su 50 m², non puoi usare soltanto la massa totale: devi mantenere i diversi poteri calorifici e i fattori associati per evitare una media non documentata.

Il foglio Riepilogo serve a controllare il passaggio dei dati verso la relazione, non a sostituire l’analisi del compartimento. La sua formula conta le righe con descrizione, somma l’energia ponderata e riporta i risultati collegati al foglio Calcolo. Prima di utilizzare il numero, confronta superficie, inventario, destinazione d’uso e documentazione tecnica con la situazione reale.

Anteprima del modello Excel calcolo carico d'incendio excel — foglio Riepilogo (immagine 3)
Figura 3: Foglio di calcolo "Riepilogo"

Formula normativa del carico d’incendio specifico

Il riferimento indicato nel foglio Istruzioni è il Codice di prevenzione incendi, capitolo S.2.9, consultabile nel documento dei Vigili del Fuoco richiamato nella cartella. Il modello applica la struttura del calcolo qf = Σ(massa kg × potere calorifico MJ/kg × mᵢ × ψᵢ) ÷ superficie m². Il risultato è espresso in MJ/m² e rappresenta il valore specifico nominale costruito dagli input inseriti.

La formula di progetto è distinta: qf,d = qf × δq1 × δq2 × prodotto(δnᵢ). Nel file δq1 e δq2 sono nelle celle B10 e B11 del foglio Parametri; i cinque fattori δn sono nell’intervallo B12:B16. Il foglio Calcolo legge questi valori nelle celle L4-L6 e applica il prodotto quando tutti i parametri richiesti sono numerici. Con qf pari a 40 MJ/m², δq1=1, δq2=1 e tutti i δn=1, qf,d resta 40 MJ/m². Questo è un esempio matematico, non una scelta normativa universale.

Il caso illustrativo più semplice è 100 kg × 20 MJ/kg × 1 × 1 ÷ 50 m² = 40 MJ/m². Se invece si usa una massa di 180 kg, un potere calorifico di 18 MJ/kg, mᵢ=1 e ψᵢ=0,95, l’energia ponderata è 3.078 MJ; su 50 m² il contributo è 61,56 MJ/m². Il rapporto energia/superficie da solo non incorpora i coefficienti di progetto: la correzione deve essere applicata separatamente dopo il calcolo di qf.

Il foglio Parametri obbliga a trattare i coefficienti come input verificati, non come costanti nascoste. Per ciascun valore puoi indicare descrizione, fonte normativa o criterio del progettista, data di verifica, stato e nota. La convalida dello stato ammette “Verificato” o “Da verificare”; il modello non dimostra però la correttezza della fonte. I poteri calorifici inseriti in Calcolo hanno anch’essi origine e data da compilare.

Il risultato non assegna una classe di resistenza al fuoco e non certifica l’idoneità dell’attività. Una classe REI o una soluzione di compartimentazione non può essere dedotta dal solo qf,d: servono l’inquadramento dell’attività, la strategia antincendio, le condizioni del compartimento e le verifiche professionali previste dal procedimento applicabile. Usa il file come supporto documentale e di calcolo, mantenendo nel fascicolo la fonte di ogni coefficiente.

Errori ricorrenti nel calcolo del carico d’incendio

Un errore frequente è usare la massa totale del deposito insieme a un unico potere calorifico medio senza dimostrare come sia stato ottenuto. Se un locale contiene 600 kg di carta a 16 MJ/kg e 400 kg di plastica a 35 MJ/kg, il calcolo separato produce 9.600 + 14.000 = 23.600 MJ. Su 100 m² il valore è 236 MJ/m². Sostituire tutto con una media arbitraria di 20 MJ/kg porterebbe a 20.000 MJ, cioè 200 MJ/m², con una differenza di 36 MJ/m².

Un secondo errore consiste nel confondere mᵢ con ψᵢ. Il primo è il fattore di partecipazione associato alla quantità di materiale che contribuisce al calcolo; il secondo è il fattore di limitazione applicato alla partecipazione secondo il criterio adottato. Nel modello sono colonne distinte, E e F. Se inserisci 0,90 in entrambe, il prodotto è 0,81: su 1.000 kg e 20 MJ/kg l’energia ponderata diventa 16.200 MJ, non 20.000 MJ.

Capita anche di lasciare la superficie a zero o di digitare la superficie utile invece della superficie del compartimento considerata nella valutazione. Il foglio Riepilogo restituisce “Errore input” quando la superficie non è positiva; non corregge però una superficie concettualmente sbagliata. Con 5.000 MJ e 50 m² ottieni 100 MJ/m²; con gli stessi materiali e 80 m² ottieni 62,5 MJ/m². Il numero cambia senza alcuna modifica all’inventario.

Un altro problema è copiare i coefficienti da una pratica precedente senza aggiornare fonte, data e criterio. Un valore δq1 pari a 1 o un prodotto δn pari a 1 non significa automaticamente che il coefficiente sia applicabile: nel file sono valori iniziali dichiarati da verificare. Il campo Stato verifica aiuta a distinguere un parametro controllato da uno ancora provvisorio, ma la decisione tecnica resta esterna alla formula.

Controlla infine le righe parziali. Una descrizione compilata senza massa, potere calorifico, mᵢ o ψᵢ non produce energia nella colonna I; una riga vuota non deve essere interpretata come materiale con energia nulla. Il riepilogo include il numero di descrizioni presenti e il controllo delle colonne mancanti. Prima di esportare il risultato, cerca ID duplicati, unità errate come kWh/kg al posto di MJ/kg, date non riferite alla fonte e materiali presenti nell’inventario fisico ma assenti dalla tabella.

Anteprima del modello Excel calcolo carico d'incendio excel — foglio Istruzioni (immagine 4)
Figura 4: Foglio di calcolo "Istruzioni"

Domande frequenti su questo modello

Gli autori di questa pagina
Lorenzo Conti
Modello Excel creato da
Lorenzo Conti · Esperto Excel & analista gestionale
Lorenzo Conti è esperto di Excel e analista gestionale con oltre 12 anni di esperienza. Crea modelli affidabili per piccole imprese, professionisti e uffici contabili, con formule testate e adatte agli usi italiani (IVA, fatturazione, scadenze).
Giulia Ricci
Guida scritta da
Giulia Ricci · Redattrice specializzata
Giulia Ricci è redattrice specializzata in produttività e fogli di calcolo. Trasforma le funzioni Excel più tecniche in guide chiare e passo passo, per far risparmiare tempo a chi usa i fogli di calcolo ogni giorno.
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