Contabilità

Calcolo Canone Concordato Excel - Modello Gratuito (2026)

Cartella Excel con Parametri, Calcolo canoni e Riepilogo per stimare fasce, proposte mensili e controlli delle pratiche.

Lorenzo Conti
Modello Excel di
Lorenzo Conti
Giulia Ricci
Guida di
Giulia Ricci
27 Ottobre 2026
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Il calcolo canone concordato Excel è una cartella di lavoro per stimare il canone annuo e mensile di immobili locati secondo parametri territoriali inseriti dall’utente. Comprende i fogli Parametri, Calcolo canoni e Riepilogo, con fasce €/m² annue, coefficienti, controlli di validità e stato delle pratiche.

Senza un prospetto strutturato puoi copiare valori da accordi territoriali diversi, applicare un coefficiente alla superficie sbagliata o proporre un importo fuori fascia senza accorgertene. La cartella di lavoro che trovi su ExcelDoc organizza fino a 199 righe operative nel foglio Calcolo canoni e collega ogni pratica alla chiave Comune|Zona presente nei Parametri.

Abbiamo progettato il file per locatori, agenzie immobiliari, amministratori e professionisti che devono confrontare più immobili o pratiche. I dati presenti sono dimostrativi e non costituiscono attestazione: prima dell’uso sostituisci le righe illustrative con l’accordo territoriale applicabile e verifica la superficie convenzionale secondo le regole pertinenti.

Anteprima del modello Excel calcolo canone concordato excel — foglio Parametri (immagine 1)
Figura 1: Foglio di calcolo "Parametri"

Principali vantaggi di questo modello Excel

  • Calcolo automatico della superficie convenzionale, delle fasce annue e dei canoni mensili minimo e massimo.
  • Controllo della chiave Comune|Zona per individuare parametri mancanti o duplicati prima del calcolo.
  • Verifica automatica della superficie rispetto ai limiti minimo e massimo indicati nei Parametri.
  • Riepilogo dei canoni e delle pratiche per stato, con esclusione dei record Annullato dai totali economici.
  • Conversione fissa delle tariffe annue in importi mensili mediante divisione per 12.

Guida passo dopo passo

Quando apri il file, il foglio Parametri (Figura 1) contiene le righe degli accordi territoriali e le colonne Comune, Provincia, Zona o microzona, Data accordo, superfici minima e massima, fascia minima e massima €/m² annua, Correttivo economico aggiuntivo, coefficienti e fonte documentale. La colonna L calcola il coefficiente complessivo come prodotto dei coefficienti disponibili. Le colonne O:V costituiscono la tabella di ricerca usata dal calcolo. Inserisci una sola riga per ogni chiave Comune|Zona e non mescolare versioni diverse dello stesso accordo.

Nel foglio Calcolo canoni (Figura 2) compili le colonne A:J, S, V e W: ID pratica, data, locatore, identificativo fiscale, conduttore, Comune, zona, indirizzo, superficie catastale, coefficiente superficie manuale, canone mensile proposto, stato e note. Le colonne K:R, T:U e X:Y sono calcolate. Il foglio usa la chiave Comune|Zona per recuperare fascia e coefficiente, calcola la superficie convenzionale e divide sempre per 12 le tariffe annue. Y segnala chiavi mancanti o duplicate, parametri non validi e superfici fuori limite; gli errori bloccano i canoni.

La Figura 3 mostra il foglio Riepilogo, con numero di pratiche, verifiche, contratti, record annullati, totali annui, media mensile valida e conteggi per i quattro stati Bozza, Verificato, Contratto e Annullato. Il foglio non calcola IVA, cedolare secca o altre imposte. Prima di compilare le pratiche leggi le note metodologiche in Parametri e sostituisci gli esempi con dati documentati.

Anteprima del modello Excel calcolo canone concordato excel — foglio Calcolo canoni (immagine 2)
Figura 2: Foglio di calcolo "Calcolo canoni"

Funzionalita incluse

Ricerca automatica per chiave Comune|Zona — impedisce di usare fasce territoriali non corrispondenti alla pratica.
Formula della superficie convenzionale con coefficiente manuale — consente di applicare il correttivo previsto senza duplicarlo.
Controlli nelle colonne X e Y — distinguono dati validi, proposta mancante e importo Fuori fascia.
Riepilogo con grafico per stato — misura il carico delle pratiche senza aggregare impropriamente per Comune.

Uso professionale del calcolo canone concordato in Excel

Il file è utile quando devi gestire più richieste di locazione e non vuoi ricostruire ogni volta il calcolo in un foglio separato. Un agente immobiliare può registrare l’immobile, il locatore, il conduttore e l’indirizzo, poi associare Comune e zona o microzona ai parametri territoriali. Un amministratore può usare la stessa struttura per confrontare immobili di proprietari diversi, mentre un libero professionista può conservare l’ID pratica e lo stato di lavorazione senza confondere una bozza con un contratto già predisposto.

La parte operativa si concentra nel foglio Calcolo canoni. Le righe dalla 2 alla 200 sono predisposte per 199 pratiche; i dati dimostrativi già presenti non devono essere trattati come valori ufficiali. La superficie catastale entra nella colonna I e il coefficiente manuale nella J. Con 72 m² e coefficiente 1, la superficie convenzionale resta 72 m². Con un coefficiente 1,05, una superficie catastale di 65 m² diventa 68,25 m².

Il modello calcola una fascia, non decide da solo quale importo proporre. Nell’esempio tecnico previsto dai parametri, 72 m² × 120 €/m² × 1,1025 produce 9.525,60 € annui, pari a 793,80 € mensili; applicando il limite massimo di 170 €/m² si ottengono 13.494,60 € annui, pari a 1.124,55 € mensili. La proposta inserita in S viene confrontata con Q e R, mentre T la riporta su base annua.

Per il lavoro quotidiano conviene mantenere in W una nota breve sulla fonte del dato e usare V per distinguere Bozza, Verificato e Contratto. Il Riepilogo permette di leggere il volume per stato e la somma delle proposte valide. I totali escludono Annullato e dati non validi, ma una proposta con dati validi può comunque risultare Fuori fascia: sono due controlli diversi e vanno letti separatamente.

Anteprima del modello Excel calcolo canone concordato excel — foglio Riepilogo (immagine 3)
Figura 3: Foglio di calcolo "Riepilogo"

Riferimenti normativi e controlli tecnici del canone concordato

Il riferimento generale per i contratti a canone concordato è la Legge 9 dicembre 1998, n. 431, in particolare l’articolo 2, comma 3. I criteri territoriali devono essere ricavati dall’accordo applicabile al Comune e dal decreto interministeriale 16 gennaio 2017, pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il file non sostituisce l’accordo territoriale né produce un’attestazione di conformità: contiene un calcolo parametrico da alimentare con fonti verificate.

Nel foglio Parametri le fasce G e H sono espresse in euro per metro quadrato annui. La conversione mensile è sempre la divisione per 12, perché B2 è impostato a 12 mesi per anno. Non modificare questo valore per simulare periodi diversi: un canone mensile non si ottiene distribuendo una tariffa annua su un numero arbitrario di mesi. La superficie minima e massima delle colonne E e F delimitano l’intervallo ammesso; se la superficie calcolata in K esce dall’intervallo, la verifica Y impedisce il calcolo economico.

La chiave O costruisce il testo Comune|Zona. La formula Y controlla che la chiave compaia una sola volta, che i coefficienti siano positivi e che il minimo non superi il massimo. Questa scelta è preferibile alla ricerca su Comune soltanto: due zone dello stesso Comune possono avere fasce diverse. Il file non gestisce più fasce della stessa zona con la medesima chiave; se servono accordi o fasce distinte devi predisporre chiavi differenziate e una logica coerente con la documentazione territoriale.

La cedolare secca del 10% può applicarsi quando ricorrono i requisiti previsti per il canone concordato, ma non è automatica e non viene calcolata nel workbook. Non sono presenti campi IVA né imposte. Perciò il risultato di T è un canone annuo proposto, non un reddito netto fiscale. Un importo di 980 € mensili genera 11.760 € annui, ma il file non applica alcuna aliquota a questi 11.760 €.

Errori ricorrenti nella stima delle fasce territoriali

L’errore più frequente è duplicare la stessa chiave Comune|Zona per conservare due accordi o due versioni dei parametri. La formula Y non sceglie la riga più recente: segnala CHIAVE MANCANTE/DUPLICATA e blocca i canoni. Se trovi due righe per Milano|Centro illustrativo, devi prima decidere quale accordo è applicabile e rimuovere o distinguere la riga non utilizzabile. Lasciare entrambe le righe produce un controllo negativo anche se tutti gli importi sembrano corretti.

Un secondo errore riguarda la superficie. La colonna I è la superficie catastale inserita nella pratica, mentre J è un coefficiente manuale che converte quella superficie in superficie convenzionale. Se applichi già una superficie convenzionale e inserisci comunque 1,05, aumenti il risultato una seconda volta. Per esempio, 80 m² moltiplicati per 1,05 diventano 84 m²; se il valore 84 era già stato calcolato a monte, il file lo trasforma erroneamente in 88,20 m².

Capita anche di leggere una proposta valida come automaticamente conforme. X restituisce OK soltanto se S è compreso tra il minimo mensile Q e il massimo mensile R. Y, invece, verifica dati, parametri e superficie. Una riga può quindi avere Y uguale a OK e X uguale a Fuori fascia. Sono controlli distinti: il primo certifica la consistenza del calcolo, il secondo confronta l’importo proposto con l’intervallo.

Un altro problema nasce dall’inserimento di tariffe mensili nelle colonne G e H. Il file le interpreta come valori annui e divide nuovamente per 12. Se inserisci 800 invece di 800 €/m² annui, il risultato non rappresenta una tariffa mensile di 800 €. Prima di importare un accordo, verifica l’unità di misura e la superficie ammessa.

Infine, non usare il Riepilogo per controllare la distribuzione per Comune: il grafico raggruppa i record per i quattro stati. I totali economici escludono le pratiche Annullato e quelle con dati non validi. Una pratica in Bozza con proposta valida resta nei conteggi del relativo stato; non confondere lo stato amministrativo con l’esito del controllo di fascia.

Domande frequenti su questo modello

Gli autori di questa pagina
Lorenzo Conti
Modello Excel creato da
Lorenzo Conti · Esperto Excel & analista gestionale
Lorenzo Conti è esperto di Excel e analista gestionale con oltre 12 anni di esperienza. Crea modelli affidabili per piccole imprese, professionisti e uffici contabili, con formule testate e adatte agli usi italiani (IVA, fatturazione, scadenze).
Giulia Ricci
Guida scritta da
Giulia Ricci · Redattrice specializzata
Giulia Ricci è redattrice specializzata in produttività e fogli di calcolo. Trasforma le funzioni Excel più tecniche in guide chiare e passo passo, per far risparmiare tempo a chi usa i fogli di calcolo ogni giorno.
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