Canone Concordato Roma Excel - Modello Gratuito (2026)
Cartella Excel con fogli Calcolo, Parametri e Istruzioni per stimare il canone minimo a Roma usando accordo, zona, fascia e correttivi.
Il modello per il calcolo del canone concordato a Roma organizza immobili, accordi, zone, fasce, superfici convenzionali, tariffe minime e correttivi. La cartella contiene i fogli Istruzioni, Calcolo e Parametri, con formule che recuperano i valori associati alla chiave dell'immobile e producono canone annuo e mensile minimo.
Il foglio Calcolo contiene 100 righe operative, dalla riga 18 alla 117, con i campi per ID pratica, data, Comune, indirizzo, accordo/versione, zona o microzona, fascia, superficie, date contrattuali, stato di verifica e note. Le colonne I, J e K recuperano automaticamente unità tariffaria, valore minimo e correttivo dal foglio Parametri; L calcola il canone annuo minimo, mentre M divide il risultato per 12. Il controllo Q blocca il risultato quando la chiave manca o è duplicata, i dati non sono positivi, l'unità non è riconosciuta oppure le date non sono coerenti.
La cartella è pensata per proprietari, agenzie immobiliari, amministratori e professionisti che devono ordinare più pratiche senza confondere accordi o microzone. Parti dal foglio Istruzioni, sostituisci i dati dimostrativi con valori documentati e verifica ogni riga prima di utilizzare il risultato in una pratica contrattuale.
Principali vantaggi di questo modello Excel
- Calcolo automatico del canone annuo e mensile minimo a partire da superficie convenzionale, tariffa e correttivo
- Recupero coordinato di unità, tariffa minima e correttivo tramite la stessa chiave accordo-zona-fascia
- Controllo Q con segnalazione di chiavi mancanti o duplicate, dati incompleti e date da verificare
- Separazione tra valori minimi applicati al calcolo e valori massimi conservati come riferimento documentale
- Riepilogo nel foglio Istruzioni con pratiche compilate, canoni non annullati, media mensile e stati di verifica
Guida passo dopo passo
Quando apri il file trovi tre fogli. Il foglio Istruzioni (Figura 1) descrive la procedura, il perimetro documentale e il riepilogo delle pratiche. Il foglio Calcolo (Figura 2) presenta le colonne A:R: compila A:H, N:P e R; in particolare inserisci ID, data, Comune, indirizzo, accordo/versione, zona o microzona, fascia, superficie convenzionale, date, stato e note. Le colonne I:M e Q sono formule e non vanno sovrascritte. Il foglio Parametri (Figura 3) contiene le colonne A:J per accordo, data, organizzazioni, zona, fascia, unità, minimo, massimo, correttivo e fonte.
Nel foglio Parametri inserisci una riga per ciascuna combinazione documentata. Il valore G è il minimo usato dal calcolo; H resta un riferimento e non viene applicato automaticamente. La chiave tecnica nelle colonne K:N viene composta da accordo, zona e fascia. In Calcolo, la stessa combinazione recupera unità, tariffa e correttivo. Con 70 m², 120 €/m² annui e correttivo 1,05, il risultato è 8.820 euro annui e 735 euro mensili. Le righe dimostrative sono esempi, non tariffe ufficiali né attestazioni.
Funzionalita incluse
Gestione delle pratiche di locazione a Roma
Il calcolo canone concordato Roma Excel è utile quando devi confrontare più immobili o preparare una prima elaborazione per un contratto a canone concordato. Un agente immobiliare può registrare una pratica per ogni appartamento, mentre il proprietario può conservare indirizzo, superficie convenzionale, zona, fascia e fonte del valore utilizzato. Anche il commercialista o il consulente che riceve dati da un'agenzia trova una struttura leggibile, con le informazioni anagrafiche separate dai parametri tariffari.
Il flusso operativo parte dall'accordo applicabile. Nel file è documentato l'accordo CONFABITARE–UNIONCASA–ASSOCASA del 7 agosto 2023, associato a valori dimostrativi; non devi trattare queste righe come una certificazione della tariffa applicabile all'immobile. La scheda Parametri consente di registrare la fonte e la versione del documento insieme a zona o microzona e fascia. Questa separazione è utile quando gestisci, per esempio, 25 immobili distribuiti tra Centro Storico, Prati, San Giovanni e Monteverde.
Nel foglio Calcolo puoi inserire fino a 100 righe operative predisposte. Per ogni immobile registra la superficie convenzionale, non una superficie scelta informalmente: nel caso dimostrativo di 70 m², una tariffa minima di 120 €/m² annui e un correttivo di 1,05 producono 70 × 120 × 1,05 = 8.820 euro annui, cioè 735 euro al mese. Se la tariffa è espressa per mese, il modello la moltiplica per 12 e poi divide il canone annuo per 12.
Il risultato deve restare leggibile come minimo indicativo della fascia, non come prezzo negoziato. Per questo il modello applica G, il valore minimo, mentre H conserva il massimo documentale senza entrare nella formula. La scelta è corretta per mantenere distinto il limite minimo dalla valutazione economica concordata tra le parti.
Prima di archiviare una pratica, imposta lo stato in P e inserisci in R la fonte o la motivazione della verifica. Il riepilogo del foglio Istruzioni conta le pratiche, somma i canoni minimi non annullati e calcola la media dei canoni mensili con controllo Q uguale a OK.
Aspetti tecnici dell'accordo territoriale romano
Il modello usa come riferimento documentale l'accordo CONFABITARE–UNIONCASA–ASSOCASA del 7 agosto 2023, indicato nella scheda Istruzioni come pubblicato da Roma Capitale. Il foglio non certifica l'applicabilità dell'accordo e non sostituisce la documentazione necessaria per la stipula o per l'eventuale attestazione. Il riferimento serve a mantenere tracciabile la fonte inserita nei Parametri, insieme alla data del documento e alle organizzazioni firmatarie.
La struttura tecnica riflette un passaggio che spesso viene gestito male: la tariffa non è un dato isolato, ma dipende dalla combinazione accordo/versione, zona o microzona e fascia. In Parametri la colonna K costruisce questa chiave; L, M e N espongono tariffa, correttivo e unità recuperati. In Calcolo le formule VLOOKUP cercano la stessa chiave. Se la combinazione compare zero volte o più di una volta, Q restituisce CHIAVE MANCANTE/DUPLICATA e L non calcola il canone.
La formula economica distingue due unità. Con €/m² ANNO il canone è superficie × tariffa × correttivo. Con €/m² MESE il risultato annuo è superficie × tariffa × correttivo × 12. Il canone mensile M è sempre L diviso 12. Per esempio, 70 m² × 10 €/m² MESE × 1,05 × 12 produce 8.820 euro annui e 735 euro mensili. È preferibile questa annualizzazione esplicita alla moltiplicazione manuale nelle note, perché mantiene coerenti i riepiloghi.
Il controllo Q richiede inoltre superficie, tariffa e correttivo positivi e ammette soltanto le due unità previste. Se viene indicata una data fine, deve esistere una data iniziale precedente. Lo stato Verificato è un'etichetta di lavorazione: non trasforma valori dimostrativi in tariffe ufficiali e non dimostra la corrispondenza dell'immobile all'accordo.
Non devi confondere il minimo documentale con il massimo della fascia o con il canone effettivamente negoziato. Nel file il massimo H è consultabile per confronto, ma la formula applica soltanto il minimo G; questa impostazione rende visibile il limite utilizzato e impedisce di selezionare automaticamente il valore più alto.
Errori ricorrenti nel calcolo del canone a Roma
Un errore frequente consiste nel cambiare la descrizione della zona senza aggiornare la fascia collegata. La chiave tecnica usa il testo esatto di accordo, zona o microzona e fascia: una differenza come Centro Storico invece di Centro Storico — DIMOSTRATIVA produce una combinazione diversa. In questo caso Q segnala CHIAVE MANCANTE/DUPLICATA e L resta vuota. Non correggere il sintomo digitando tariffa o unità nelle colonne calcolate; correggi la riga corrispondente in Parametri.
Un secondo problema riguarda le duplicazioni. Se la stessa chiave è presente due volte, anche con valori diversi, la ricerca non deve scegliere arbitrariamente una delle due righe. Il controllo conta le occorrenze e blocca il risultato. Con 100 righe di Parametri, una sola duplicazione può alterare più pratiche che usano quella combinazione; cerca quindi la chiave ripetuta prima di impostare lo stato Verificato.
Capita anche di inserire una superficie catastale, commerciale o calpestabile al posto della superficie convenzionale richiesta dalla documentazione. Un immobile indicato come 70 m² anziché 64 m² produce, con tariffa 120 e correttivo 1,05, rispettivamente 8.820 euro e 8.064 euro annui: la differenza è 756 euro. La cartella controlla che il numero sia positivo, ma non può stabilire quale superficie sia giuridicamente corretta.
Altro errore pratico: trattare una tariffa mensile come annuale. Con 10 €/m² MESE, 70 m² e correttivo 1,05, omettere il fattore 12 porta a 735 euro annui invece di 8.820; il modello evita questa riduzione perché legge l'unità dalla stessa chiave dei Parametri. Per questo non devi digitare un'unità separata e incoerente in Calcolo.
Infine, molti riepiloghi includono pratiche annullate o zone vuote. Qui lo stato Annullato è escluso dai totali economici, mentre il grafico conta soltanto Da verificare, Verificato e Annullato. Se una pratica non ha documentazione sufficiente, usa lo stato corretto e descrivi il motivo in R: nascondere l'incertezza nel valore numerico rende il fascicolo più difficile da controllare.
Domande frequenti su questo modello
La cartella contiene i fogli Istruzioni, Calcolo e Parametri. Istruzioni riassume la procedura e i risultati, Calcolo gestisce 100 righe di pratiche e Parametri conserva accordi, zone, fasce, valori minimi, massimi, correttivi e fonti.
Sì. Nel foglio Parametri sostituisci o inserisci le righe documentate nelle colonne A:J, mantenendo una sola riga per ogni combinazione accordo, zona o microzona e fascia. Il valore in G è il minimo usato dal calcolo; H resta un riferimento e non viene applicato automaticamente.
Il workbook usa formule standard come IF, IFERROR, VLOOKUP, COUNTIF, SUMIF e AVERAGEIFS, oltre a convalida dati e grafico. Il file è predisposto per Excel con queste funzioni; non richiede macro, componenti aggiuntivi o connessioni esterne.
No. Le righe presenti sono dimostrative e i valori non sono tariffe ufficiali né attestazioni di rispondenza. Il file documenta l'accordo indicato, il calcolo del minimo e i controlli di completezza, ma devi sostituire gli esempi con dati e fonti applicabili alla pratica.
Apri prima Istruzioni, verifica la fonte e completa Parametri con le fasce documentate. Poi compila in Calcolo le colonne di input, controlla Q, aggiorna lo stato in P e annota in R la fonte o le verifiche eseguite.